Attraversamento fiume Adda

 Servizio di collegamento Imbersago-Villa d’Adda.

Il traghetto che attraversa l’Adda e collega le sponde bergamasca di Villa d’Adda e quella lecchese di Imbersago ha una lunga storia, che comincia molti secoli fa.

Non si sa con precisione se il suo inventore sia il grande Leonardo da Vinci. E’ certo però che il genio fiorentino studiò il corso del fiume per diversi anni, al servizio del signore di Milano Ludovico il Moro e che disegnò il traghetto, identico a quello attuale, in occasione del suo soggiorno a Vaprio d’Adda presso il conte Girolamo Melzi negli anni 1506 – 1507. Tale disegno, datato 1513, è presente nel Codice Windsor, conservato nella biblioteca reale dell’omonimo castello in Inghilterra.

In occasione di questo incarico, Leonardo ebbe la possibilità di vedere, studiare e ammirare le sponde del nostro fiume per progettare tra l’altro uno o più canali navigabili che congiungessero il Lago di Como a Milano, i famosi Navigli, opere che sulla scorta dei suoi studi verranno poi realizzate nei secoli successivi. Questi paesaggi di ripe scoscese, acque e vegetazioni si sono voluti identificare nello sfondo di molte sue opere, come ” La Vergine delle Rocce ” o addirittura ” La Gioconda “.

Il primo modello del traghetto risale comunque a prima del cinquecento

Il traghetto, costituito  da due barconi affiancati e fissati tra loro, sormontati da una piattaforma in ferro provvista di una guardiola a pianta esagonale, è in grado di portare due automobili e numerose persone; è utilizzabile a semplice richiesta e il pedaggio è particolarmente contenuto.

Il principio di funzionamento del traghetto è molto semplice: la corrente dell’acqua,  garantisce la propulsione del natante, che agisce su un grande timone fisso posto a prua tra i due scafi, mentre a poppa ne troviamo un’altro ed è manovrato dal conducente.
La corrente del fiume contrastata mediante una fune guida tesa tra le due sponde, è la spinta  e rimane solo la spinta trasversale che muove alternativamente l’imbarcazione tra una sponda e l’altra. Più forte è la corrente, maggiore risulta la velocità del traghetto. Solo in caso di acqua praticamente ferma si rende necessario l’intervento dell’uomo, che tramite un bastone in ferro aiuta manualmente il traghetto ad attraversare il fiume.

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